la Famiglia Di Carlo, presenta ufficialmente “Maiolica” IGP Terra d’Abruzzo , nuovo ingresso dell’etichetta ICONIC nata dall’occhio visionario di Giannicola Di Carlo . L’etichetta è stata presentata in occasione della fiera internazionale Vinitaly 2026 , all’interno di un progetto che rappresenta la sintesi concreta di un articolato percorso di recupero ampelografico e valorizzazione enologica dell’antico vitigno autoctono abruzzese. Un lavoro che riflette l’orientamento aziendale verso la continua  ricerca e una visione più contemporanea del vino.

L’iniziativa nasce da un’approfondita attività di ricerca agronomica ed enologica, sviluppata grazie alla passione e al  contributo tecnico del Dott. Agronomo Cesare Tiberio, di Vivai Cooperative Rauscedo incaricata alla selezione e al recupero delle marze storiche della varietà autoctona abruzzese “Maiolica Nera”. 

I protocolli di microvinificazione sperimentale risalgono al 2015 per dimostrare la caratterizzazione varietale e il caratteristico potenziale qualitativo del vitigno. Il 25 giugno 2019 a Caldari di Ortona presso l’azienda di Giannicola Di Carlo, sono state presentate le prime prove di microvinificazione ad un pool di enologi esperti provenienti da primarie realtà vitivinicole abruzzesi (foto in allegato) . Fin dalle prime valutazioni, la Maiolica ha evidenziato un profilo enologico distintivo, caratterizzato da equilibrio acido-fenolico, finezza aromatica e spiccata attitudine alla vinificazione in purezza. Parallelamente, sono stati oggetto di studio anche alcuni cloni selezionati di Cococciola, Pecorino, Fiano e Montepulciano, a conferma di come l’integrazione tra ricerca vivaistica e sperimentazione enologica rappresenti un driver strategico per l’innovazione del comparto. La Maiolica si conferma come

vitigno strategico per la diversificazione dell’offerta enologica regionale, risorsa genetica rilevante in ottica di resilienza climatica e autentica espressione del terroir abruzzese.

“Maiolica” Terre d’Abruzzo si configura come un progetto enologico e culturale che integra identità territoriale, sostenibilità e innovazione tecnica, restituendo centralità a un vitigno ancestrale reinterpretato secondo i canoni dell’enologia contemporanea.

All’interno della visione VignaMadre, la Famiglia Di Carlo promuove un modello produttivo orientato a una viticoltura a basso impatto, basata su gestione equilibrata della chioma, rese contenute e vendemmie mirate alla piena maturità tecnologica e fenolica.

In cantina, l’approccio privilegia lavorazioni poco invasive: fermentazioni controllate, estrazioni delicate e una gestione attenta dell’ossigeno, con l’obiettivo di preservare l’integrità aromatica e l’espressione varietale.

Il risultato è un vino autentico, capace di valorizzare il rapporto tra suolo, clima e patrimonio genetico, proponendo una nuova lettura del vino abruzzese nel panorama internazionale.

La produzione limitata del progetto MAIOLICA – ICONIC di Giannicola Di Carlodimostra come l’integrazione tra ricerca e produzione possa generare un modello virtuoso di innovazione sostenibile e valorizzazione territoriale senza tempo.

MAIOLICA – TERRE D’ABRUZZO IGP

Il Vitigno

Maiolica è un vitigno autoctono a bacca nera, raro e geneticamente distintivo, la cui presenza in Abruzzo è documentata sin dalla fine del XIX secolo, con citazioni nel Bollettino Ampelografico del 1875 e negli studi di Sannino (1892).

L’etimologia del nome è incerta: potrebbe derivare dalla lucentezza cerosa della buccia dell’acino, simile alla maiolica (ceramica); non si esclude, tuttavia, un’origine dal termine arcaico “maiola”, inteso come talea o giovane ceppo di vite.

Iscritto al Catalogo Nazionale delle varietà di vite con D.M. 25.05.1970, il vitigno — noto anche come “Ortonese” — era storicamente diffuso nelle aree di Ortona, Valle Peligna e nel territorio Aquilano. L’introduzione di varietà più produttive ne ha progressivamente ridotto la diffusione, fino a determinarne un concreto rischio di erosione genetica.

Oggi la Maiolica rappresenta un caso emblematico di recupero della biodiversità viticola, reso possibile attraverso selezione massale, conservazione del germoplasma e propagazione vivaistica certificata.

Dal punto di vista agronomico, si distingue per maturazione precoce, buona resistenza agli stress climatici e un profilo fenolico equilibrato, con concentrazioni moderate di antociani e tannini di grana fine.

Dal gennaio 2024, il vino è riconosciuto nell’ambito della denominazione Terre d’Abruzzo IGP, ufficialmente approvata dall’Unione Europea.

Note tecniche studi scientifici

Recupero e caratterizzazione enologica del vitigno Maiolica Nera (Vitis vinifera L.)

L’attività si inserisce in un programma di conservazione della biodiversità viticola regionale, attraverso selezione massale, recupero di germoplasma relicto e propagazione vivaistica certificata.

Materiali e metodi

Recupero di marze da ceppi vetusti in aree storiche (Ortonese, Valle Peligna, Aquilano), valutazione sanitaria, caratterizzazione ampelografica e microvinificazioni sperimentali (dal 2015), con protocolli standardizzati.

Risultati Agronomici :

Germogliamento: medio-precoce
Maturazione: 
precoce
Vigoria: 
contenutaBuona adattabilità pedoclimatica

Produzioni equilibrate: 70–90 q/ha

Caratterizzazione delle uve: 20–22 °Brix.

Acidità: 5,5–6,5 
pH: 
3,30–3,50

Profilo fenolico equilibrato, tannini fini

Risultati enologici

Vini con 12,5–13,5% vol, buona stabilità, profilo sensoriale nitido, fresco e varietale, orientato a eleganza e bevibilità.

Maiolica Terre D’Abruzzo Igp | Note Degustative

Rosso rubino luminoso, con riflessi vividi e consistenza elegante.
Al naso esprime un profilo fine e definito, con note di ciliegia croccante, piccoli frutti rossi e delicate sfumature floreali, accompagnate da una speziatura sottile.

Al palato si distingue per un attacco fresco e dinamico, sostenuto da una viva acidità naturale che conferisce slancio e bevibilità. La trama tannica è fine, setosa e perfettamente integrata, con una struttura equilibrata e una progressione gustativa lineare.

Il finale è persistente, pulito e armonico, con ritorni fruttati e una chiusura elegante che ne sottolinea la vocazione gastronomica.

Uno stile che coniuga precisione enologica, identità varietale con piacevolezza di bevuta contemporanea.