VINI E SPUMANTI – Il destino di un’azienda vitivinicola, a volte, nasce da un punto di rottura. Nel caso di Giannicola Di Carlo, è un dolore privato a trasformarsi in una scelta definitiva: fare del vino un gesto etico. «Non è stata una scelta commerciale, ma una scelta di vita», racconta.
È da lì, da quella ricerca di senso, che nel 1991 decide di convertire tutta la produzione al biologico, quando ancora il termine non apparteneva al lessico del vino italiano, un atto fondativo, quasi una promessa fatta alla terra.
Ma per capire davvero questa storia bisogna partire dai luoghi. Siamo nel cuore dell’Abruzzo collinare, tra Ortona, Crecchio, Caldari e i comuni più vocati della provincia di Chieti, una fascia che guarda il mare Adriatico e, alle spalle, la Maiella.